Letti imbottiti: caratteristiche, materiali e tipologie

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Progettare la camera da letto perfetta vuol dire prestare attenzione a molti aspetti diversi, che devono convergere in una stessa direzione. Questa stanza dovrà infatti essere bella e accogliente, oltre che pratica e confortevole. Per fare in modo che ciò accada è necessario puntare tutto sul letto, vero e proprio simbolo di relax. Ne esistono molte tipologie in commercio, ci sono per esempio quelli a baldacchino e quelli in ferro ma anche quelli realizzati interamente in legno e di stampo green. L’ultimo grido in fatto di modelli e design è però al momento rappresentato dai letti imbottiti. Il motivo è presto detto: sono estremamente eleganti e morbidi, perfetti per interpretare più esigenze.

La testiera, le cinghie e il vano contenitore

I letti imbottiti possono avere forme classiche e linee essenziali oppure essere votati all’interpretazione di gusti diversi ma sempre originali. La caratteristica distintiva di questa tipologia di letti è, appunto, la presenza dell’imbottitura. La testiera, generalmente composta da cuscini, può essere sia fissa che mobile e rappresenta un elemento chiave in grado di orientare la scelta finale per la grande comodità che va a garantire. Il letto imbottito, per il fatto di avere in genere un giroletto piuttosto ampio, si presta inoltre a contenere uno spazio al di sotto della rete che potrà essere utilizzato come pratico ripostiglio, specialmente nei contesti abitativi di più ridotte dimensioni.

 

Tra i letti imbottiti più interessanti nel panorama dell’interior design made in Italy c’è TAPE, disegnato da Philippe Nigro e inserito nella collezione Novamobili, che presenta un volume molto accogliente in grado di comunicare visivamente l’idea di assoluta comodità. La morbidezza di testiera e giroletto è enfatizzata dalle cinghie posizionate ai quattro angoli, che comprimono l’imbottitura come a contenere e sorreggere il materasso. È disponibile anche nella pratica versione con contenitore e con meccanismo di sollevamento facilitato. Altro modello di grido è poi VELVET, disegnato da Matteo Zorzeroni: elegante e avvolgente, offre il massimo del comfort. Si caratterizza per una morbida testiera imbottita, che offre un accogliente abbraccio. Inoltre si può personalizzare il giroletto rialzato con tutti i tessuti, le ecopelli e le pelli extra a catalogo.

 

I materiali, i colori e altri accessori di design

I letti imbottiti sono l’ultimo grido in fatto di design moderno. Le linee minimal vanno per la maggiore ma non mancano modelli e tipologie in grado di adattarsi anche a un arredamento più classico. Per quanto riguarda i materiali ricorrenti in relazione a tali complementi d’arredo si tratta senza dubbio di tessuto, pelle ed ecopelle. Per quanto riguarda la pulizia dei tessuti, sarà bene assicurarsi che il modello scelto sia sfoderabile così da procedere alle relative operazioni in totale sicurezza. Il tessuto è più economico e di facile manutenzione, può però catturare più polvere. Letti in pelle oppure in ecopelle possono invece essere puliti utilizzando una semplice spugna inumidita. Questi due materiali sono più costosi rispetto al tessuto, ma la loro qualità è molto alta: assicurano una lunga durata nel tempo e una morbidezza spiccata al tatto. Altro materiale interessante, simbolo assoluto di eleganza, è infine il velluto: l’effetto ‘cozy’ è assicurato. E i colori? Senza dubbio il bianco è in grado di trasmettere pace e benessere, infatti è al primo posto, seguito a ruota dalle tonalità del blu che è per sua essenza capace di infondere una precisa sensazione di calma. Ci sono infine alcuni modelli di letto imbottito che hanno nella testiera luci LED, perfette per leggere la sera o come luce di riposo durante una sessione di binge watching.