Piastrelle bagno, suggerimenti per la scelta e tendenze per il 2022

Contenuti[Nascondi]

Quali sono i trend per le piastrelle bagno del 2022? E, soprattutto, sono cambiati rispetto all'anno scorso? In effetti troviamo qualche novità rispetto alle proposte precedenti, seppur con una certa continuità con le mode dell'ultimo decennio. Da qualche tempo a questa parte la toilette è diventata un'area sempre più funzionale, alla quale gli esperti di interior design dedicano una grande attenzione. I piccoli dettagli assumono un'importanza basilare: rappresentano l'elemento decisivo nel definire e dare ancora più carattere allo stile. Perfino i rivestimenti non si limitano più ad assolvere il compito di impermeabilizzare le superfici dagli schizzi d'acqua. Anche essi sono parte integrante dell'arredo, ragion per cui la scelta esige un'attenta valutazione prima dell'acquisto. Nelle prossime righe vedremo tutte le opzioni in linea con le attuali tendenze.

Piastrelle bagno, la praticità dei grandi formati

Le classiche piastrelle lasciano il posto a lastre di maggiori dimensioni. In genere l'area può variare in base al fornitore e a richieste customizzate da parte della clientela, sia per le superfici calpestabili sia per i rivestimenti murari.

Tali misure rendono più agevole non solo la posa, ma anche il lavaggio, soprattutto in corrispondenza degli interstizi. Grazie ai formati oversize, togliere ogni residuo di sporco richiederà molto meno tempo, assicurando la massima igiene. Per rendersene conto, basta dare un'occhiata ai prodotti attualmente in circolazione, come le piastrelle bagno di Atlas Concorde.

Tuttavia non manca l'opportunità di scegliere piccole mattonelle dalla forma quadrata o a losanga, disposte anche a zig-zag o a spina di pesce. In genere ricoprono parzialmente la parete d'appoggio alla doccia, alla vasca o allo specchio del lavandino, diventando un elemento di contrasto esteticamente gradevole.

Perfette per decorazioni e motivi particolari, se ne consiglia l'acquisto solo a chi può dedicare molto tempo alla cura della casa. Oppure alle persone che possiedono un lavapavimenti a vapore o possono permettersi il lusso di delegare le pulizie a una colf.

 

Accostamenti e fantasie più apprezzate nel 2022

Le tendenze del 2022 prevedono ancora la possibilità di un total look tra parete e pavimento. Ma attenzione: a differenza dello scorso anno, lavabo, bidet, doccia e/o vasca non saranno scelti in tinta, quindi diventeranno un elemento di contrasto cromatico.

Se, invece, il rivestimento murario e la superficie calpestabile hanno tonalità e motivi diversi, allora i sanitari riprenderanno l'uno o l'altra. Il rispetto di tale criterio consentirà di non mescolare troppe nuances e di dare una sensazione di ordine fin dal primo impatto visivo.

Per le pavimentazioni si può posare il parquet in legno, il laminato, il gres porcellanato in tonalità differente, ma in armonia con il sottotono delle lastre alle pareti. I diktat dell'armocromia, infatti, permettono la coesistenza di sfumature calde e fredde, purché la temperatura del colore non sia in discordanza.

Quanto a geometrie ed effetti, anche nel 2022 va molto di moda il marmo venato lucido, già in voga negli ultimi anni. Ha preso il posto della graniglia, uno dei revival del 2021 e di chiara ispirazione Anni 60, ma senza seguito per le attuali collezioni.

Anche l'effetto terra continua a riscuotere successo, allo stesso modo dei rivestimenti in pietra e dei toni safari. Simbolo di un ritorno a realtà ancestrali (i primi mattoni venivano fatti con fango e argilla), stanno bene in abbinamento con mobili e complementi in legno. Ovviamente trattati ad hoc per resistere all'umidità e all'acqua.

Piastrelle per la toilette: texture lucide o opache?

In verità, sotto tale aspetto la situazione è di equilibrio. Tutto dipende dallo stile dell'area toilette e della casa nel suo insieme. In questo caso occorre fidarsi del proprio occhio e valutare attentamente l'accostamento tra i vari elementi del bagno.

A fare realmente la differenza non è tanto l'effetto ottico, quanto quello al tatto, se non altro per questioni igieniche e pratiche. Bisogna tenere presente che:

  • • un finish lucido e levigato farà vedere di più lo sporco, ma ne consentirà una rimozione in poche passate
  • • una texture matt e porosa mimetizza meglio capelli, polvere, macchie e quant'altro, pur trattenendoli di più.

Nel primo caso le pulizie saranno più frequenti e più agevoli, ma le superfici saranno più soggette ai graffi. Nel secondo, invece, è richiesta una cura maggiore del materiale, per evitare infiltrazioni di eventuali liquidi. E allora: qual è la soluzione migliore? Sarete voi a decidere.